“Igor lezzi”
“La Padania
03.11.2012”
Mentre la sinistra
annuncia il via libero alle primarie che si terranno il 15 dicembre e Roberto
Formigoni insiste nel dividere il centrodestra sponsorizzando Gabriele
Albertini, il Carroccio tira dritto lavorando per la candidatura di Roberto
Maroni. E se attorno all'ex s indaco di Milano soprannominato Formighini
per l'ingombrante sostegno del "Celeste", si ritrovano poteri forti e
vecchie "glorie" della nomenklatura lombarda, con Maroni si schierano
tanti cittadini in cerca di cambiamento e tanti delusi dal Pdl. •Crescono le
adesioni per Roberto Maroni presidente da tutta la Lombardia. Molti contatti da
elettori ed eletti di centrodestra stufi dello strapotere di Formighini•
annuncia soddisfatto il segretario nazionale della Lega Lombarda, Matteo
Salvini. Dopo l'arresto per associazione mafiosa dell'assessore regionale
alla Casa Domenico Zambetti la Lega ha posto fine all'era Formigoni
chiedendo elezioni anticipate per la Lombardia. Dopo quasi 20 anni di "
regno" Formigoni non si rassegna e punta su Albertini, attorno al quale si
stanno radunando i gruppi di potere che non vogliono mollare. Insomma, i
resistenti al cambiamento, al nuovo simboleggiato dal segretario della Lega
Nord. Il Celeste è addirittura pronto a dividere il Pdl pur di mantenere il
controllo della Regione e si sta attrezzando per la nascita di una lista civica
pronta a sostenere il suo "giovane" pupillo. Tra gli altri hanno già
sottoscritto un appello in questa direzione gli imprenditori Arturo Artom,
Mario Boselli; Bernardo Caprotti e Marco Brunelli (grande distribuzione), Federica
Olivares, Santo Versace. Poi i ciellini Giancarlo Cesana e Luigi
Amicone; l'art director di Expo Davide Rampello, l'ex presidente del
Senato Carlino Scognamiglio, la
responsabile del "Franco Parenti" Andrée Ruth Shammah. Quindi
gli ex assessori comunali Sergio Scalpelli, Salvatore Carrubba, Stefano
Zecchi, Domenico Zampaglione, Giancarlo Martella, Edoardo Croci.
E gli ex rettori Carlo Secchi (Bocconi) e Giulio Ballio (Politecnico), l'ex presidente del Senato Carlo Scognamiglio, il presidente di Confimprese Mario Resca , l'editoria li sta Franco Debenedetti, Cesare Romiti . •lo la Lombardia a Maroni non la regalo. Coltivo ottimi rapporti con la Lega - ha urlato Massimo Corsaro, del Pdl - ma non sono disposto a farmi asservire da loro•. •Corsaro mi sembra venire da un altro pianeta! La Lega, - replica il senatore del Carroccio Fabio Rizzi - dopo la rinascita, è in continua crescita ed il PdL è ormai imploso, dilaniato da una profondissima crisi d' identità, che trasmette pesantemente al suo ormai ex elettorato!». •La Lega - ricorda il senatore della Lega al deputato pidiellino - è ormai l'unico punto di riferimento per la Società Civile, il Sindacato del Nord, che inevitabilmente opterà per Maroni come sua guida, partendo dalla Presidenza della Lombardia, la Regione più importante, dove proprio il PdL ha fallito, lasciando entrare Mafia e Ndrangheta nelle istituzioni•. Maroni, sotto linea infine Rizzi •è l'uomo giusto per rispedirle a casa loro e la Lega è l'unico Movimento Politico in grado di far partire, dal Nord, il grande progetto dell'Europa dei Popoli •.
E gli ex rettori Carlo Secchi (Bocconi) e Giulio Ballio (Politecnico), l'ex presidente del Senato Carlo Scognamiglio, il presidente di Confimprese Mario Resca , l'editoria li sta Franco Debenedetti, Cesare Romiti . •lo la Lombardia a Maroni non la regalo. Coltivo ottimi rapporti con la Lega - ha urlato Massimo Corsaro, del Pdl - ma non sono disposto a farmi asservire da loro•. •Corsaro mi sembra venire da un altro pianeta! La Lega, - replica il senatore del Carroccio Fabio Rizzi - dopo la rinascita, è in continua crescita ed il PdL è ormai imploso, dilaniato da una profondissima crisi d' identità, che trasmette pesantemente al suo ormai ex elettorato!». •La Lega - ricorda il senatore della Lega al deputato pidiellino - è ormai l'unico punto di riferimento per la Società Civile, il Sindacato del Nord, che inevitabilmente opterà per Maroni come sua guida, partendo dalla Presidenza della Lombardia, la Regione più importante, dove proprio il PdL ha fallito, lasciando entrare Mafia e Ndrangheta nelle istituzioni•. Maroni, sotto linea infine Rizzi •è l'uomo giusto per rispedirle a casa loro e la Lega è l'unico Movimento Politico in grado di far partire, dal Nord, il grande progetto dell'Europa dei Popoli •.

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