“Fabrizio
Carcano”
“La
Padania 28.10.2012”
«Noi,
come Lega Nord, vogliamo essere competitivi e abbiamo l'ambizione di
rappresenta re la società produttiva del Nord. Per questo stiamo ascoltando, e
questa è una novità per noi, una novità positiva e utile per me e per il nostro
movimento: qu i abbiamo ascoltato tante proposte importanti e ne faremo tesoro».
E' il Segretario Federale della Lega Nord, Roberto Maroni, a chiudere, con il suo
intervento conclusivo, la giornata d i confronto con i l mondo dei liberi
professionisti. Una seconda giornata di confronto, anzi di ascolto, dopo quella
d i un mese fa con gli imprenditori al Lingotto di Torino. «Questa - ribadisce
il leader del Carroccio - è stata la nostra seconda giornata di ascolto dopo quella
agli Stati Generali di Torino. E' questo il metodo che abbiamo deciso di
seguire e non è certo legato alla campagna elettorale, perché noi facciamo
l'opposto: non vogliamo trasmettere il nostro pensiero per acquisire consensi
ma vogliamo ascoltare la società del Nord, chi lavora, chi produce, chi si alza
al mattino e deve fare i conti solo con la sua forza e con un governo che fa di
tutto per rendere la vita difficile a eh i lavora e produce. Per noi questa è
la seconda giornata di ascolto e ne seguiranno altre, con chi amministra e
gestisce i territori, poi con i settori
dell'agricoltura, dell'alimentazione, delle energie rinnovabili e in seguito
anche con quello dello sport, un mondo che produce i valori veri, come quello
della leale competizione, modello da riportare
anche nella politica, un criterio che noi vogliamo utilizzare, appunto per
diventare il partito egemone qui al Nord».
Entrando nei contenuti concreti emersi dal dibattito Maroni osserva: «Abbiamo affrontato i temi economici, quelli della fiscalità, le agevolazioni, le tariffe, la certezza dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione e la regolamentazione dei rapporti con il pubblico. Tutte questioni su cui bisogna assolutamente intervenire, perché altrimenti si penalizzano i professionisti onesti a discapito di chi onesto non è. Abbiamo parlato di previdenza e ammortizzatori sociali e ricordo che io, da ministro del Welfare, avevo inserito la cassa integrazione in deroga per i dipendenti delle piccole imprese sotto i 15 dipendenti che non disponevano della cassa integrazione. Ecco, anche per i professionisti che possono trovarsi in un momento di difficoltà bisogna pensare ad un simile intervento, a tutela di chi lavora senza sussidi pubblici. Vogliamo tutelare chi lavora negli studi di questi professionisti, perché non può restare senza tutele». Per questo la Lega Nord si propone come interlocutore politico dei liberi professionisti. «Questo è un mondo – sottolinea Maroni - che rappresenta un valore per il nord, ritengo che il mondo delle professioni abbia da dire e da dare moltissimo per contribuire allo sviluppo delle nostre regioni, perché qui c'è un' integrazione, più che altrove, tra il mondo dei professionisti e quello degli imprenditori, che tra di loro hanno un rapporto di fiducia. E' una peculiarità del nord di cui dobbiamo tenere conto. In questa giornata di confronto abbiamo ascoltato tante proposte importanti e ne faremo tesoro, da queste istanze noi trarremo le nostre proposte, quelle che riterremo giuste. Per noi il riferimento è uno solo ed è " Prima il nord ", il che significa che tutto quello che serve per valorizzare questi territori, che da troppo tempo sono sfruttati, noi lo faremo. L' impegno che ci assumiamo come Lega è quello dello Statuto delle Professioni, a cui lavoreremo nelle prossime settimane. Vi prometto che prima di Natale ci ritroveremo per valutare se e come siamo riusciti a mettere a frutto positivamente questo dibattito e le proposte emerse». Ascoltare e fare tesoro di quanto ascoltato per tradurlo in proposte per il Nord, i suoi territori e i suoi lavoratori: prima il Nord!
Entrando nei contenuti concreti emersi dal dibattito Maroni osserva: «Abbiamo affrontato i temi economici, quelli della fiscalità, le agevolazioni, le tariffe, la certezza dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione e la regolamentazione dei rapporti con il pubblico. Tutte questioni su cui bisogna assolutamente intervenire, perché altrimenti si penalizzano i professionisti onesti a discapito di chi onesto non è. Abbiamo parlato di previdenza e ammortizzatori sociali e ricordo che io, da ministro del Welfare, avevo inserito la cassa integrazione in deroga per i dipendenti delle piccole imprese sotto i 15 dipendenti che non disponevano della cassa integrazione. Ecco, anche per i professionisti che possono trovarsi in un momento di difficoltà bisogna pensare ad un simile intervento, a tutela di chi lavora senza sussidi pubblici. Vogliamo tutelare chi lavora negli studi di questi professionisti, perché non può restare senza tutele». Per questo la Lega Nord si propone come interlocutore politico dei liberi professionisti. «Questo è un mondo – sottolinea Maroni - che rappresenta un valore per il nord, ritengo che il mondo delle professioni abbia da dire e da dare moltissimo per contribuire allo sviluppo delle nostre regioni, perché qui c'è un' integrazione, più che altrove, tra il mondo dei professionisti e quello degli imprenditori, che tra di loro hanno un rapporto di fiducia. E' una peculiarità del nord di cui dobbiamo tenere conto. In questa giornata di confronto abbiamo ascoltato tante proposte importanti e ne faremo tesoro, da queste istanze noi trarremo le nostre proposte, quelle che riterremo giuste. Per noi il riferimento è uno solo ed è " Prima il nord ", il che significa che tutto quello che serve per valorizzare questi territori, che da troppo tempo sono sfruttati, noi lo faremo. L' impegno che ci assumiamo come Lega è quello dello Statuto delle Professioni, a cui lavoreremo nelle prossime settimane. Vi prometto che prima di Natale ci ritroveremo per valutare se e come siamo riusciti a mettere a frutto positivamente questo dibattito e le proposte emerse». Ascoltare e fare tesoro di quanto ascoltato per tradurlo in proposte per il Nord, i suoi territori e i suoi lavoratori: prima il Nord!

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