"Il Cittadino 03.10.2012"
CERRO Il gruppo dei no Tem infiamma l’assemblea di Cerro. Ma i leader di Tangenziale est esterna tirano dritto: «Opere connesse e mitigazioni ambientali fondamentali per il Sudmilano». Lunedì sera infatti, nel municipio di Cerro, davanti ad una folta platea, il presidente di Tangenziale est esterna Raffaello Berardi e il direttore tecnico Luciano Minotti hanno presentato alla popolazione locale l’intervento viabilistico destinato a rivoluzionare il territorio. Durante la serata però, alla quale erano presenti in forze i carabinieri e la polizia locale, non sono mancate le contestazioni di un gruppo di no Tem. «Il progetto non si riduce alla sola autostrada, ma porterà sul territorio diversi interventi di viabilità locale per un totale di 300 milioni di euro hanno assicurato Berardi e Minotti . Pensiamo alla creazione di un nuovo collegamento stradale tra la Cerca e la Santagiolina, che devierà su un percorso periferico il traffico oggi gravitante sui centri abitati di Melegnano e Cerro. Ma realizzeremo anche un viadotto sopra il Lambro che, collegando direttamente la Santangiolina alla via Emilia, migliorerà certamente la qualità della vita. Senza contare le compensazioni e le mitigazioni ambientali che vedranno la luce in quest’area.
A partire dal progetto speciale LambroMelegnano, che porterà sul territorio circa tredici ettari di nuove aree naturalistiche, sei chilometri di piste ciclabili e la messa in sicurezza dei percorsi di mobilità dolce già esistenti. Sempre a Cerro, poi, realizzeremo un nuovo e moderno centro sportivo polifunzionale che, oltre ad una serie di strutture a servizio dell’impianto, vedrà la presenza di campi da calcio regolamentari in erba e sintetico, da tennis e da calcetto». Ad aprire la serata era stato invece il sindaco di Cerro Marco Sassi. «Il territorio sarà indubbiamente penalizzato dalla Tem sono state le sue parole . Ma in questi dieci anni i sindaci del Sudmilano hanno chiesto precise compensazioni, che ora attendiamo siano realizzate. Ecco perchè, anche da un punto di vista economico, monitoreremo attentamente la situazione». Sta di fatto che lunedì sera le critiche all’intervento non sono certo mancate. «In origine l’accordo di programma dell’infrastruttura prevedeva anche il prolungamento al Sudmilano della linea metropolitana hanno attaccato dal comitato no Tem . L’intervento però è completamente saltato. Senza contare che manca la copertura finanziaria per la maxioperazione. Per non parlare dei gravissimi danni all’ambiente, che porteranno l’inquinamento a livelli record. Quanto alle opere connesse, infine, non si che fine faranno». Il leader locale della Lega nord, Denis Zanaboni, dal canto suo ha auspicato la redazione di un progetto d’area per garantire un armonico Piano di governo del territorio nelle zone attorno alla tangenziale e alle opere connesse.
A partire dal progetto speciale LambroMelegnano, che porterà sul territorio circa tredici ettari di nuove aree naturalistiche, sei chilometri di piste ciclabili e la messa in sicurezza dei percorsi di mobilità dolce già esistenti. Sempre a Cerro, poi, realizzeremo un nuovo e moderno centro sportivo polifunzionale che, oltre ad una serie di strutture a servizio dell’impianto, vedrà la presenza di campi da calcio regolamentari in erba e sintetico, da tennis e da calcetto». Ad aprire la serata era stato invece il sindaco di Cerro Marco Sassi. «Il territorio sarà indubbiamente penalizzato dalla Tem sono state le sue parole . Ma in questi dieci anni i sindaci del Sudmilano hanno chiesto precise compensazioni, che ora attendiamo siano realizzate. Ecco perchè, anche da un punto di vista economico, monitoreremo attentamente la situazione». Sta di fatto che lunedì sera le critiche all’intervento non sono certo mancate. «In origine l’accordo di programma dell’infrastruttura prevedeva anche il prolungamento al Sudmilano della linea metropolitana hanno attaccato dal comitato no Tem . L’intervento però è completamente saltato. Senza contare che manca la copertura finanziaria per la maxioperazione. Per non parlare dei gravissimi danni all’ambiente, che porteranno l’inquinamento a livelli record. Quanto alle opere connesse, infine, non si che fine faranno». Il leader locale della Lega nord, Denis Zanaboni, dal canto suo ha auspicato la redazione di un progetto d’area per garantire un armonico Piano di governo del territorio nelle zone attorno alla tangenziale e alle opere connesse.

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