mercoledì 3 ottobre 2012

La protesta no Tem all’incontro di Cerro: «Ma è fondamentale»

"Stefano Cornalba"
"Il Cittadino 03.10.2012"


CERRO Il gruppo dei no Tem in­fiamma l’assem­blea di Cerro. Ma i leader di Tangenziale est esterna tirano dritto: «Opere connesse e miti­gazioni ambien­tali fondamenta­li per il Sudmi­lano». Lunedì sera infatti, nel municipio di Cerro, davanti ad una folta pla­tea, il presiden­te di Tangenzia­le est esterna Raffaello Berar­di  e il direttore tecnico Luciano Minotti hanno presentato alla popolazione locale l’intervento viabilistico  destinato a rivoluzionare il territorio. Du­rante la serata però, alla quale erano presenti in forze i carabi­nieri e  la polizia locale, non sono mancate le contestazioni di un gruppo di no Tem. «Il progetto non si riduce alla  sola autostrada, ma porterà sul territorio diversi interventi di viabilità locale per un totale di 300 milioni di  euro ­ hanno assicurato Berardi e Mi­notti ­. Pensiamo alla creazione di un nuovo collegamento stradale tra la  Cerca e la Santagiolina, che devierà su un percorso periferico il traffico oggi gravitante sui cen­tri abitati di  Melegnano e Cerro. Ma realizzeremo anche un viadot­to sopra il Lambro che, collegando direttamente la  Santangiolina alla via Emilia, migliorerà certamente la qualità della vita. Senza contare le compensazioni e le  mitigazioni ambientali che vedranno la luce in quest’area.
A partire dal pro­getto speciale Lambro­Melegna­no, che porterà sul territorio circa tredici ettari di nuove aree natu­ralistiche, sei chilometri di piste ciclabili e la messa in sicurezza dei percorsi di mobilità dolce già esistenti. Sempre a Cerro, poi, rea­lizzeremo un nuovo e moderno centro sportivo polifunzionale che, oltre ad una serie di strutture a servizio  dell’impianto, vedrà la presenza di campi da calcio rego­lamentari in erba e sintetico, da tennis e da  calcetto». Ad aprire la serata era stato invece il sindaco di Cerro Marco Sassi. «Il territo­rio sarà  indubbiamente penalizza­to dalla Tem ­ sono state le sue pa­role ­. Ma in questi dieci anni i sin­daci del  Sudmilano hanno chiesto precise compensazioni, che ora at­tendiamo siano realizzate. Ecco perchè, anche  da un punto di vista economico, monitoreremo atten­tamente la situazione». Sta di fat­to che lunedì sera le  critiche al­l’intervento non sono certo man­cate. «In origine l’accordo di pro­gramma dell’infrastruttura  preve­deva anche il prolungamento al Sudmilano della linea metropoli­tana ­ hanno attaccato dal comita­to no  Tem ­. L’intervento però è completamente saltato. Senza con­tare che manca la copertura finan­ziaria per la  maxi­operazione. Per non parlare dei gravissimi danni all’ambiente, che porteranno l’in­quinamento a livelli  record. Quan­to alle opere connesse, infine, non si che fine faranno». Il leader loca­le della Lega nord, Denis  Zanabo­ni, dal canto suo ha auspicato la redazione di un progetto d’area per garantire un armonico Piano di  governo del territorio nelle zo­ne attorno alla tangenziale e alle opere connesse.

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