“La Padania 14.10.2012”
La
Lombardia abbandona l'Italia. Almeno per ora, solo l' Italia delle Province,
rappresentata dall'Upi, l'associazione che raggruppa tutti gli enti locali
intermedi tra Comuni e Regioni della
Penisola. Il Consiglio direttivo dell'Upl (Unione delle Province
Lombarde) guidato dal presidente
Leghista Massimo Sertori, ha deciso all'unanimità di andarsene da
un'associazione che - come sostenuto
ufficialmente dall'Upl - non avrebbe fatto abbastanza per il Nord. L'iniziativa,
più in generale, è da leggersi come un
segnale di Protesta e contrasto alle politiche di spending review che hanno portato tagli e riordino delle
Province, nei confronti delle quali I'Upi, secondo i presidenti lombardi, non
si è mossa granché poiché troppo vincolata dal ruolo di rappresentanza nazionale. La media pro capite dei costi
delle nostre Province – è stato spiegato dall'Upl - è di 100 euro per cittadino - mentre altre
Province italiane costano tre volte tanto. Riteniamo che il sistema dei tagli
penalizzi gli enti virtuosi che hanno già attuato una spending review
interna razionalizzando le spese.
Secondo i presidenti della Province Lombarde, inoltre, I'Upi anche in sede di discussione con il Governo su l
riordino degli enti locali, avrebbe avuto un ruolo di sudditanza perché
condizionata da una visione "globale" che non tiene conto delle
efficienze di alcuni territori. Stiamo
andando verso un ' Italia sempre meno federale e sempre più centralista - è
stato il commento del presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, a
margine della riunione dell'Unione
Province Lombarde durante la quale si è discusso sul riordino delle
Province e si è decisa l'uscita dall'Upi
- perché oggi vengono tagliate le Province ma domani potrebbe toccare alle
Regioni, e poi ai Comuni.
C'è una Carta costituzionale che non viene rispettata
- ha aggiunto Podestà riferendosi al
riordino - e inoltre l'accorpamento non porterà alcun risparmio effettivo. Reazioni politiche sono giunte
anche dalla Provincia di Monza-Brianza: Accolgo con estrema soddisfazione e
piacere la notizia della decisione de i presidenti dell'Upl di lasciare
I'Upi - ha commentato Dionigi Canobbio,
segretario provinciale della Lega Nord - "Prima il Nord" ha fatto
breccia, finalmente: è inutile stare in un organismo che difende gli sprechi
del Sud e non si oppone con fermezza
all'assurda riorganizzazione imposta da Roma. Se davvero dovessimo unire Monza
con Como e Varese ne uscirebbe una nuova Regione, svuotata però delle funzioni
cardine e, soprattutto, senza il becco
di un quattrino. Un ente del genere come potrebbe dare risposte omogenee a un cittadino che vive a due passi
dalla Svizzera e a uno che sta a due passi da
Milano? la Brianza non starà certo a guardare caro presidente Monti: -
conclude il leghista - quella che vede
lei in fondo al tunnel è si una luce, ma del treno che avanza.

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