mercoledì 24 ottobre 2012

LA LOMBARDIA ABBANDONA L’ITALIA. Per ora solo quella delle Province


“La Padania 14.10.2012”

La Lombardia abbandona l'Italia. Almeno per ora, solo l' Italia delle Province, rappresentata dall'Upi, l'associazione che raggruppa tutti gli enti locali intermedi tra Comuni e Regioni della  Penisola. Il Consiglio direttivo dell'Upl (Unione delle Province Lombarde) guidato dal presidente  Leghista Massimo Sertori, ha deciso all'unanimità di andarsene da un'associazione che - come  sostenuto ufficialmente dall'Upl - non avrebbe fatto abbastanza per il Nord. L'iniziativa, più in  generale, è da leggersi come un segnale di Protesta e contrasto alle politiche di spending review  che hanno portato tagli e riordino delle Province, nei confronti delle quali I'Upi, secondo i presidenti lombardi, non si è mossa granché poiché troppo vincolata dal ruolo di rappresentanza  nazionale. La media pro capite dei costi delle nostre Province – è stato spiegato dall'Upl - è di  100 euro per cittadino - mentre altre Province italiane costano tre volte tanto. Riteniamo che il sistema dei tagli penalizzi gli enti virtuosi che hanno già attuato una spending review interna  razionalizzando le spese. Secondo i presidenti della Province Lombarde, inoltre, I'Upi anche in  sede di discussione con il Governo su l riordino degli enti locali, avrebbe avuto un ruolo di sudditanza perché condizionata da una visione "globale" che non tiene conto delle efficienze di  alcuni territori. Stiamo andando verso un ' Italia sempre meno federale e sempre più centralista - è stato il commento del presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, a margine della  riunione dell'Unione Province Lombarde durante la quale si è discusso sul riordino delle Province  e si è decisa l'uscita dall'Upi - perché oggi vengono tagliate le Province ma domani potrebbe toccare alle Regioni, e poi ai Comuni.
C'è una Carta costituzionale che non viene rispettata - ha  aggiunto Podestà riferendosi al riordino - e inoltre l'accorpamento non porterà alcun risparmio  effettivo. Reazioni politiche sono giunte anche dalla Provincia di Monza-Brianza: Accolgo con estrema soddisfazione e piacere la notizia della decisione de i presidenti dell'Upl di lasciare I'Upi  - ha commentato Dionigi Canobbio, segretario provinciale della Lega Nord - "Prima il Nord" ha fatto breccia, finalmente: è inutile stare in un organismo che difende gli sprechi del Sud e non si  oppone con fermezza all'assurda riorganizzazione imposta da Roma. Se davvero dovessimo unire Monza con Como e Varese ne uscirebbe una nuova Regione, svuotata però delle funzioni cardine  e, soprattutto, senza il becco di un quattrino. Un ente del genere come potrebbe dare risposte  omogenee a un cittadino che vive a due passi dalla Svizzera e a uno che sta a due passi da  Milano? la Brianza non starà certo a guardare caro presidente Monti: - conclude il leghista -  quella che vede lei in fondo al tunnel è si una luce, ma del treno che avanza.

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