venerdì 21 settembre 2012

Così il Governo ci ha “cucinato” a puntino

"Simone Boiocchi"
"La Padania 20.09.2012"


ROMA - La crisi svuota il carrello della spesa, con il crollo degli acquisti di latte del 7% e di olio del 5%, ma  anche di pesce (-4%), carne di maiale e vino (- 2%), frutta, pasta e carne di manzo (-1%). É quanto emerge  da un'analisi della Coldiretti su dati Ismea relativi al primo semestre 2012, in occasione della manifestazione  davanti a Montecitorio contro l'aumento dei costi burocratici e fiscali che aggravano la crisi e tagliano i  consumi. Costi - sottolinea Coldiretti - che hanno ridotto la capacità di acquisto dei cittadini con la spesa mensile per carburanti delle famiglie italiane che è stata pari a 120 euro e ha superato quella per l'acquisto di  carne (110 euro), frutta e ortaggi (83 euro) o pane e cereali (79 euro). L'aumento vertiginoso dei costi -  sottolinea la Coldiretti - ha scombussolato i budget delle famiglie, facendo crollare i consumi nonostante i  prezzi degli alimentari abbiano fatto registrare una riduzione ad agosto dello 0,1% rispetto al mese  precedente, in controtendenza rispetto all'andamento generale dell'inflazione. D'altra parte con il nuovo record un litro di benzina viene a costare - continua la Coldiretti - come un chilo di pesche, ma il prezzo ha  superato del 40% il chilo di pasta e del 50% il un litro di latte. Un rapporto di cambio che - chiarisce la  Coldiretti - non è eticamente ed economicamente sostenibile e che mette a rischio la ripresa del paese. Interessanti i risultati del rapporto Coldiretti/ Censis “Crisi: vivere insieme, vivere meglio” presentato a   Roma, a Palazzo Rospigliosi secondo il quale si vive a casa con mamma e papà, al lavoro si porta il cibo  preparato da casa e la domenica si sta oltre un ora ai fornelli per parenti e amici. «La famiglia è il primo ammortizzatore sociale ed è un perno della nostra società», commenta Mario Catania ministro delle Politiche agricole.
La crisi infatti "ha attivato la rete di protezione famigliare caratteristica dell'identità nazionale e solidità dei legami famigliari - spiegano Coldiretti e Censis - oltre il 31% degli italiani coabita con la madre o  con il padre e ben 42.3% ha la madre che abita ad massimo di 30 minuti dalla sua abitazione". Ma con la  crisi "gli italiani riscoprono il piacere di stare a casa e di preparare gustosi menù per parenti e amici  soprattutto nei giorni festivi durante il quale si raggiunge il record di oltre un ora davanti ai fornelli (69 minuti)"  continua il rapporto. Per le donne italiane "la preparazione dei pasti assorbe durante l'anno quasi un mese  lavorativo pari a 21 giorni pieni - proseguono Coldiretti e Censis - e annualmente ogni italiano dedica alla  preparazione dei pasti un tempo pari a 11 giorni, ma l'indagine mostra che ancora oggi nelle famiglie italiane la cucina è donna, e torna ad avere un ruolo centrale nella vita delle famiglie italiane". Il rapporto Coldiretti/ Censis evidenzia infine che "7.7 milioni di italiani (15%) si portano “gavetta” o la “schiscetta” in ufficio per  risparmiare, ma anche per essere sicuri della qualità del pranzo, un esigenza riconosciuta da molti datori di  lavoro che hanno reso disponibili spazi dedicati per riscaldare il pasto e condividerlo spesso insieme ai  colleghi". Da Sergio Marini, presidente della Coldiretti, una stoccata al Governo Monti: «La vera politica che  deve fare il governo non è il sostegno, la razionalizzazione della filiera - spiega -, cose sì necessarie, ma deve  portare avanti politiche che permettano al consumatore di conoscere la verità degli acquisti, e quindi  l'etichettatura, i controlli, la lotta alla contraffazione». 

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