“Paolo Guido Bassi”
“La Padania 04.11.2012”
«Sogno una Lombardia finalmente libera da mafiosi,
affaristi e corrotti. Sogno una Euro regione autonoma, anzi, speciale». Pillole
di programma elettorale ieri sulla bacheca Facebook del segretario federale del
Carroccio, sempre più lanciato alla conquista della poltrona più alta del Pirellone.
Berlusconi dice che la Lombardia non andrà mai alla Lega? Parole che sono meglio
del Gerovital per il popolo in camicia verde. «Da soli alle elezioni con Roberto
Maroni Presidente, inizia la rivoluzione per la Lombardia autonoma», posta un
fan di Bobo su lla bacheca dell'ex ministro dell'Interno. E c'è chi avverte: «Basta
Pdl. Soli in Lombardia». Oppure: «La gente vuole chiarezza fin da subito, basta
mischiarsi con il Pdl, altrimenti ci si confonde con loro!». Musica per le
orecchie di Matteo Salvini, che sempre attraverso i social network, ha
tuonato: «l cittadini di Lombardia non hanno padrini né padroni, sanno scegliere
(e votare) con la loro testa. Forse i Formigoni, i "formighini" e i "berluschini"
non la pensano così ma faremo tutto il possibile perché Maroni presidente li riporti sulla terra».
Se necessario, ha precisato il segretario della Lega Lombarda, anche correndo
da soli. «Proviamo a vincere da soli senza seguire Fini o Casini», ha detto Salvini,
sostenendo che «per continuare il buon governo magari i lombardi saranno così
matti da scegliere solo la Lega, magari c'è una parte di centrodestra che non
si riconosce in Formigoni-Aibertini. C'è una parte del centrodestra che sa cosa
significa nel sistema Formigoni l'onnipresenza costante di Cl in tanti spazi».... Noi – ha chiosato il numero uno del Carroccio lombardo – riteniamo che nel
popolo di centrodestra, in parte anche in quello di centrosinistra, il nome di Roberto
Maroni sia il più accreditato. Auguri dunque a chi sta dall'altro lato, in casa
nostra non cambia nulla».
Sulla stessa linea il numero due del Pirellone. «Concordo con Salvini sul fatto che quella di Maroni è la candidatura migliore», ha affermato Andrea Gibelli, «e aggiungo, rivolto al Pdl, abbiate il coraggio di confrontarvi nelle primarie di coalizione. Alle regionali scorse, nel 2010 - ha proseguito - se avessimo fatto le primarie per la scelta del candidato di coalizione, avrebbe vinto la Lega in Lombardia, in Piemonte e in Veneto». «Vorrei far notare poi – ha proseguito Gibelli – che Berlusconi non si è espresso sulla candidatura dell'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini. Trovo abbastanza paradossale - ha continuato – che altri esponenti di spicco del Pdl, come ex ministri e dirigenti, sostengano la corsa dell'ex sindaco di Milano: e cioè un candidato che si auto-dichiara indipendente. Sostengono che il Pdl non può farsi sfuggire la Lombardia e poi, tra le loro fila, non sono in grado di trovare un nome, una candidatura forte di partito», ha concluso.
Sulla stessa linea il numero due del Pirellone. «Concordo con Salvini sul fatto che quella di Maroni è la candidatura migliore», ha affermato Andrea Gibelli, «e aggiungo, rivolto al Pdl, abbiate il coraggio di confrontarvi nelle primarie di coalizione. Alle regionali scorse, nel 2010 - ha proseguito - se avessimo fatto le primarie per la scelta del candidato di coalizione, avrebbe vinto la Lega in Lombardia, in Piemonte e in Veneto». «Vorrei far notare poi – ha proseguito Gibelli – che Berlusconi non si è espresso sulla candidatura dell'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini. Trovo abbastanza paradossale - ha continuato – che altri esponenti di spicco del Pdl, come ex ministri e dirigenti, sostengano la corsa dell'ex sindaco di Milano: e cioè un candidato che si auto-dichiara indipendente. Sostengono che il Pdl non può farsi sfuggire la Lombardia e poi, tra le loro fila, non sono in grado di trovare un nome, una candidatura forte di partito», ha concluso.

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