lunedì 5 novembre 2012

Castello: niente soldi dalla Provincia - La replica di Bellomo: «Colpa della gestione finanziaria sua e di Penati»


“nsf - Settegiorni SudMilano 02.11.2012”

Risale a settimana scorsa il secco «no» da parte dell'assessore provinciale al Bilancio Luca Squeri alla proposta avanzata dal consigliere provinciale e comunale melegnanese Pietro Mezzi : partecipare al bando della Fondazione Cariplo per la sistemazione del castello Mediceo. Il leader di Sel chiedeva alla Provincia di occuparsi della sistemazione dell'ala est del maniero: «La Fondazione avrebbe coperto il 60 per cento dei costi, ma dalla Provincia hanno fatto sapere che non sarebbero comunque stati in grado di coprire il 40 per cento rimanente - spiega amareggiato -. Consapevoli del periodo di crisi che insiste sugli enti pubblici, la Provincia avrebbe dovuto presentare un programma complessivo di recupero del castello spalmato su più anni, e invece nulla». Il Castello non è interamente di proprietà  della Provincia, infatti l'Amministrazione comunale melegnanese possiede l'ala corta dell'edificio storico. A questo proposito non sono mancate le osservazioni sulla posizione assunta dalla Giunta comunale: «L'amministrazione non ha avuto un ruolo di stimolo, non sembra essere interessata a quello che rappresenta un patrimonio storico del nostro territorio - continua Mezzi -: fino ad ora non c'è stato nessun intervento per mettere in sicurezza l'ala di sua competenza. Basterebbe riparare le finestre che, ormai distrutte, potrebbero essere preda di atti vandalici tali da mettere in pericolo l'intera struttura». Dura la replica del primo cittadino melegnanese Vito Bellomo che in questo senso prende le parti dell'attuale Amministrazione provinciale: «Se la Provincia non è in grado di accedere ad un mutuo bisogna ringraziare la Giunta di Filippo Penati di cui lo stesso Mezzi era assessore - risponde il sindaco del Pdl -: dovrebbe tacere dato che ha preso parte anche lui alla famosa delibera del 2005 sulla Serravalle che ha fatto sforare il patto di stabilità  della Provincia richiamando anche l'attenzione della magistratura. Per l'ala corta di nostra competenza abbiamo provveduto a metterla in sicurezza con la nuova pavimentazione d'accesso alla struttura e ampliando l'illuminazione: per altri interventi, data la situazione di crisi, bisognerà  pensare ad una collaborazione con i privati».

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