“nsf - Settegiorni
SudMilano 02.11.2012”
Risale a settimana
scorsa il secco «no» da parte dell'assessore provinciale al Bilancio Luca
Squeri alla proposta avanzata dal consigliere provinciale e comunale
melegnanese Pietro Mezzi : partecipare al bando della Fondazione
Cariplo per la sistemazione del castello Mediceo. Il leader di Sel chiedeva
alla Provincia di occuparsi della sistemazione dell'ala est del maniero: «La
Fondazione avrebbe coperto il 60 per cento dei costi, ma dalla Provincia hanno
fatto sapere che non sarebbero comunque stati in grado di coprire il 40 per
cento rimanente - spiega amareggiato -. Consapevoli del periodo di crisi che
insiste sugli enti pubblici, la Provincia avrebbe dovuto presentare un
programma complessivo di recupero del castello spalmato su più anni, e invece
nulla». Il Castello non è interamente di proprietà della Provincia,
infatti l'Amministrazione comunale melegnanese possiede l'ala corta
dell'edificio storico. A questo proposito non sono mancate le osservazioni
sulla posizione assunta dalla Giunta comunale: «L'amministrazione non ha avuto
un ruolo di stimolo, non sembra essere interessata a quello che rappresenta un
patrimonio storico del nostro territorio - continua Mezzi -: fino ad ora non
c'è stato nessun intervento per mettere in sicurezza l'ala di sua competenza.
Basterebbe riparare le finestre che, ormai distrutte, potrebbero essere preda
di atti vandalici tali da mettere in pericolo l'intera struttura». Dura la
replica del primo cittadino melegnanese Vito Bellomo che in questo
senso prende le parti dell'attuale Amministrazione provinciale: «Se la
Provincia non è in grado di accedere ad un mutuo bisogna ringraziare la Giunta
di Filippo Penati di cui lo stesso Mezzi era assessore - risponde il
sindaco del Pdl -: dovrebbe tacere dato che ha preso parte anche lui alla
famosa delibera del 2005 sulla Serravalle che ha fatto sforare il patto di
stabilità della Provincia richiamando anche l'attenzione della
magistratura. Per l'ala corta di nostra competenza abbiamo provveduto a
metterla in sicurezza con la nuova pavimentazione d'accesso alla struttura e
ampliando l'illuminazione: per altri interventi, data la situazione di crisi,
bisognerà pensare ad una collaborazione con i privati».

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