“Massimiliano
Capitanio”
“La Padania
06.11.2012”
«Paghiamo le tasse universitarie più alte del Paese, formiamo gli studenti più preparati come sostiene I'Ocse eppure le nostre lauree vengono sempre dopo quelle del Sud, dove abbondano le lodi. Se a questo aggiungiamo che le nostre tasse partono da Nord per fin ire inevitabilmente al Sud, come ha dimostrato il caso dei tablet del ministro Profumo, mi sembra evidente il perché gli studenti universitari debbano votare Movimento universitario padano alle prossime elezioni». Matteo Mognaschi, coordinatore federa le Mup, ha le idee molto chiare. Sa anche che la battaglia elettorale negli atenei non è mai stata semplice, piegata da una parte dall'altissimo astensionismo (solitamente si reca alle urne uno studente su quattro), dall'altro da logiche corporativistiche di vecchia data. Ma Mognaschi è anche fiducioso: i giovani coordinati da lui sono riusciti a presentare le liste a Pavia, Bergamo e Parma. Piazze prestigiose, non facili, ma da cui si attende anche qualche sorpresa. La prima campanella suona il 7 e 8 novembre a Pavia. Il Movimento universitario padano correrà in quattro facoltà: Economia, Scienze Politiche, Giurisprudenza e Ingegneria. Il Mup sarà inoltre presente con una propria lista nella competizione per il Consiglio di Amministrazione. «La continuità con cui ci siamo presentati nelle ultime tre tornate elettorali su Pavia conferma che abbiamo lavorato con costanza negli ultimi anni – spiega Mognaschi - e sono particolarmente orgoglioso del fatto che quest'anno siamo riusciti per la prima volta a presentarci in ben quattro facoltà. Il MUP è l'unico che può chiedere il voto degli studenti senza che i nostri parlamentari a Roma si siano compromessi nelle scelte del Governo Monti che ha massacrato anche l'università».
«Sono contento di rappresentare questa quadra di giovani che sicuramente sapranno difendersi nella battaglia per le elezioni universitarie - afferma Jacopo Vignati, coordinatore del MUP di Pavia - Noi chiediamo più fondi per il diritto allo studio, più tutela per i residenti pavesi e lombardi, più trasferimenti dai ministeri. Solo con progetti concreti si portano gli studenti al voto». Tra i primi obiettivi quello di abbassare le tasse. l numeri della discriminazione parlano chiaro. Dati Miur 2011, in media uno studente universitario che frequenti un ateneo statale in Lombardia paga 1.544 euro di retta contro i 309 euro di un ragazzo che studi in Abruzzo o i 580 euro chiesti in Basilicata. In Calabria la media è di 561 euro, in Puglia 594 euro, in Sicilia 781 euro. Cifre decisamente diverse dai 1.492 euro di media registrati in Emilia Romagna, i 1.322 euro spesi in Friuli, i 1.219 del Piemonte o i 1.217 della Toscana. Il 14 e 15 novembre gli stessi temi animeranno le elezioni a Bergamo. Il Mup Bèrghem alle elezioni universitarie dell'ateneo orobico ha deciso di appoggiare una lista denominata Universitari Bergamaschi, con cui partecipare alla consultazione studentesca. «la scelta di aderire a questa lista - spiega Andrea Zanchi, coordinatore provinciale del MUP - è avvenuta dopo un confronto con vari ragazzi, oltre ai tanti partecipanti al gruppo MUP, che hanno chiesto di potersi candidare facendo una lista unica al fine di costituire una valida alternativa fondata su programmi». Poi c'è l'ambiziosa sfida nella rossa Emilia Romagna. Il Movimento universitario padano ha scelto Parma, città degli scandali, dell'antipolitica e del fallimento di Grillo, come una delle piazze cruciali su cui impostare la propria campagna per le elezioni universitarie. «Il ritorno alle elezioni universitarie di Parma è una grossa soddisfazione – spiega Carlo Piastra, coordinatore nazionale degli universitari emiliani - È la riprova, se mai fosse servita, che i forti ideali e l'impegno dei giovani è fondamentale nel rafforzare e nel rappresentare la struttura della Lega Nord. Alle elezioni del 13-14 novembre dell'Università di Parma e ad Ingegneria Civile ed Ambientale dovrà votare il Movimento Universitario Padano chi vuole che l'università sia ben collegata territorialmente con il mondo del lavoro, chi è stanco di farsi rappresentare dalle solite facce e gli studenti che al Nord sono stanchi di non avere aiuti perché i fondi hanno preso altre direzioni». Matteo Rancan, coordinatore del Mup di Parma, aggiunge: «Dopo anni si assenza la Lega Nord torna all'Università di Parma. È un segnale forte che deve essere captato da tutti coloro i quali negli ultimi tempi davano la Lega per morta. Saremo presenti nel dipartimento di Ingegneria civile e ambientale e nel corso di studi in Ingegneria civile ed ambientale per eliminare le ingiustizie che da sempre colpiscono gli studenti del nord e per far sì che la voce di quegli studenti non vada perduta come è successo negli ultimi anni nei quali, gli eletti della sinistra, non hanno fatto altro che grattarsi la pancia, facendo promesse mai mantenute». Per la cronaca, il Mup si sta poi preparando per le elezioni alla Liuc di Castellanza e per quelle del Politecnico di Torino, previste per metà dicembre.
«Sono contento di rappresentare questa quadra di giovani che sicuramente sapranno difendersi nella battaglia per le elezioni universitarie - afferma Jacopo Vignati, coordinatore del MUP di Pavia - Noi chiediamo più fondi per il diritto allo studio, più tutela per i residenti pavesi e lombardi, più trasferimenti dai ministeri. Solo con progetti concreti si portano gli studenti al voto». Tra i primi obiettivi quello di abbassare le tasse. l numeri della discriminazione parlano chiaro. Dati Miur 2011, in media uno studente universitario che frequenti un ateneo statale in Lombardia paga 1.544 euro di retta contro i 309 euro di un ragazzo che studi in Abruzzo o i 580 euro chiesti in Basilicata. In Calabria la media è di 561 euro, in Puglia 594 euro, in Sicilia 781 euro. Cifre decisamente diverse dai 1.492 euro di media registrati in Emilia Romagna, i 1.322 euro spesi in Friuli, i 1.219 del Piemonte o i 1.217 della Toscana. Il 14 e 15 novembre gli stessi temi animeranno le elezioni a Bergamo. Il Mup Bèrghem alle elezioni universitarie dell'ateneo orobico ha deciso di appoggiare una lista denominata Universitari Bergamaschi, con cui partecipare alla consultazione studentesca. «la scelta di aderire a questa lista - spiega Andrea Zanchi, coordinatore provinciale del MUP - è avvenuta dopo un confronto con vari ragazzi, oltre ai tanti partecipanti al gruppo MUP, che hanno chiesto di potersi candidare facendo una lista unica al fine di costituire una valida alternativa fondata su programmi». Poi c'è l'ambiziosa sfida nella rossa Emilia Romagna. Il Movimento universitario padano ha scelto Parma, città degli scandali, dell'antipolitica e del fallimento di Grillo, come una delle piazze cruciali su cui impostare la propria campagna per le elezioni universitarie. «Il ritorno alle elezioni universitarie di Parma è una grossa soddisfazione – spiega Carlo Piastra, coordinatore nazionale degli universitari emiliani - È la riprova, se mai fosse servita, che i forti ideali e l'impegno dei giovani è fondamentale nel rafforzare e nel rappresentare la struttura della Lega Nord. Alle elezioni del 13-14 novembre dell'Università di Parma e ad Ingegneria Civile ed Ambientale dovrà votare il Movimento Universitario Padano chi vuole che l'università sia ben collegata territorialmente con il mondo del lavoro, chi è stanco di farsi rappresentare dalle solite facce e gli studenti che al Nord sono stanchi di non avere aiuti perché i fondi hanno preso altre direzioni». Matteo Rancan, coordinatore del Mup di Parma, aggiunge: «Dopo anni si assenza la Lega Nord torna all'Università di Parma. È un segnale forte che deve essere captato da tutti coloro i quali negli ultimi tempi davano la Lega per morta. Saremo presenti nel dipartimento di Ingegneria civile e ambientale e nel corso di studi in Ingegneria civile ed ambientale per eliminare le ingiustizie che da sempre colpiscono gli studenti del nord e per far sì che la voce di quegli studenti non vada perduta come è successo negli ultimi anni nei quali, gli eletti della sinistra, non hanno fatto altro che grattarsi la pancia, facendo promesse mai mantenute». Per la cronaca, il Mup si sta poi preparando per le elezioni alla Liuc di Castellanza e per quelle del Politecnico di Torino, previste per metà dicembre.

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