martedì 6 novembre 2012

Città pericolose per i ciclisti In aumento morti e incidenti


“Pa.Tos.

“Il Giorno 05.11.2012”

 

L'appello della Fiab.
Melegnano, 5 novembre 2012 - Strade pericolose per tutti i mezzi, ma a pagarne le conseguenze più alte sono ciclisti e pedoni. L’80% degli incidenti nei centri urbani coinvolgono i ciclisti, sono le infrazioni al codice della strada e la velocità con cui viaggiano le auto, a rendere le strade pericolose. Rispetto ad una decina anni fa, sul territorio nazionale si sono dimezzati gli incidenti mortali (-45%), ma il dato è sbilanciato verso le quattro ruote (-56%) a scapito dell’utenza debole (-37% pedoni, -13% ciclisti, - 30% motociclisti). "Per il terzo anno, caso unico in Europa - Edoardo Galatola, responsabile sicurezza della Fiab - i morti nell’utenza debole superano quelli delle quattro ruote. I ciclisti sono l’unico segmento che ha visto un incremento di morti rispetto al 2010 (282 contro 263), ma anche per pedoni e motociclisti la riduzione è stata minima. Questo dato non va letto in valore assoluto, ma rapportato agli spostamenti: poiché sono aumentati i chilometri percorsi, l’incidentalità per km percorso è diminuita". "La riduzione di incidenti e morti dell’ultimo anno - continua- è da ascrivere a strade extraurbane ed autostrade per le sole quattro ruote, mentre niente è cambiato per le strade urbane, con la conseguenza che i morti in Italia sono passati al 45% del totale, alla pari della sola Grecia, mentre la media europea è al 33%".

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