“L’avevamo scritto nell’ultimo
comunicato che esiste a Melegnano un serio problema con i questuanti molesti”
dichiarano il Segretario della Lega Nord Circoscrizione Est Vailati Cristiano,
il commissario cittadino Enrico Lupini e il capogruppo in consiglio Comunale
Giuseppe Di Bono”.
“L’episodio dell’altro giorno,
dove tre extracomunitari, probabilmente tre richiedenti “ospitati” nel
territorio del Sud Milano, hanno dato vita ad una scazzottata in pieno centro,
probabilmente legata al posto da occupare per la questua, ci ha dato ragione”!
“Una volta identificate, tramite
le telecamere poste in zona, le tre persone che hanno preso parte alla colluttazione
davanti al Market di via Castellini, dovrebbero essere allontanate dal
territorio, applicando il “DASPO URBANO” appena approvato con il decreto Sicurezza,
dal Ministro Minniti”, proseguono Vailati, Lupini e Di Bono “ed è per questo
che al prossimo Consiglio Comunale presenteremo una interrogazione ad hoc”.
Questi episodi ormai frequenti
sul territorio del Sud Milanese, vengono accentuati anche dalla presenza massiccia
dei cosiddetti “presunti profughi” che occupano ormai ogni angolo della città,
ogni market cittadino e i maggiori negozi di Melegnano, per chiedere
l’elemosina, ed è per questo che a settembre ci riserviamo la possibilità di
indire una raccolta firme tra i cittadini, per chiedere all’amministrazione di
non aderire al Bando Sprar che, con molta probabilità, avrà come unica
conseguenza, l’aumento sul territorio Melegnanese di questi richiedenti.
Un territorio già saturo che,
oltre ai circa 58 richiedenti ospitati in alcuni appartamenti, vede la presenza
della quasi totalità dei richiedenti ospitati nei paesi limitrofi, come i circa
170 richiedenti asilo del centro di accoglienza di San Zenone al Lambro
La sicurezza dei cittadini di
Melegnano viene prima di tutto ed è un punto fondamentale del programma della
Lega Nord ed è per questo motivo che diciamo no a questo tipo di accoglienza.
Sull’argomento è intervenuto
anche l’Onorevole della Lega Nord Marco Rondini: "Credo che il primo
cittadino abbia il dovere di intervenire immediatamente per evitare che si
ripetano situazioni di questo genere. Inutile dire che nel caso in cui il
sindaco volesse dimostrarsi disponibile all'accoglienza, sottoscrivendo
l'accordo in Prefettura, la situazione della sicurezza in città sarebbe
pregiudicata. La stravagante trovata dell'accoglienza diffusa ha gettato nel
caos tutte le comunità che hanno avuto la sventura di avere sindaci che si sono
piegati agli ordini dei Governi che l'hanno "imposta". Sulla
questione della rissa a Melegnano presenterò un’interrogazione parlamentare,
per chiedere che gli attori se sono richiedenti asilo siano espulsi. Non credo
infine sia necessario ricordare al sindaco che lui è il garante dell'ordine
pubblico sul territorio, adotti tutti gli strumenti che la legge gli mette a
disposizione per garantire la sicurezza e la tranquillità della comunità che è
stato chiamato ad amministrare"

B.giorno,premetto che nn sono razzista ma questa situazione è insopportabile e pericolosa. In qualsiasi zona è impossibile camminare tranquilli, io abito zona repubblica e impossibile fare passeggiata alla sera se nn chè in gruppo.
RispondiEliminaGrazie Luciana per la testimonianza.... noi a settembre presenteremo una interpellanza per chiedere che queste persone, una volta identificate, vengano allontanate da Melegnano.
Elimina