martedì 8 settembre 2015

A San Zenone 200 con Salvini contro i profughi

CIRCA DUECENTO i simpatizzanti accorsi alla chiamata della Lega Nord davanti all’Hotel Ambra per accogliere Matteo Salvini. A San Zenone ha fatto tappa per parlare al presidio organizzato contro la permanenza dei 150 rifugiati subsahariani ospitati nella struttura. Un poco appartati dalla folla i cittadini «comuni», venuti ad assistere più per curiosità che per impegno politico, uniti dal comune denominatore dell’insofferenza verso una situazione che, a molti di loro, pare scappata di mano. Maria Cristina Canale, ad esempio, si è dichiarata esasperata: «In paese si ha paura a uscire di sera dopo le 8 di sera. Trovi migranti ovunque, spesso ubriachi. I furti sono aumentati, soprattutto quelli delle biciclette. Anni fa gestivo un bar e chiudevo tranquillamente alle 2 del mattino, ora non mi sentirei più di farlo. Bisogna aiutarli a casa loro». PIÙ CAUTA la posizione di Aldo Gaudieri: «A me gli emigranti non danno problemi. Si dovrebbe però dar loro qualcosa di utile da fare, stanno tutto il giorno a bighellonare per le strade. Quello che mi dà fastidio è che siano tutti ragazzi giovani, se il loro paese è in guerra dovrebbero stare là a combattere. Alla loro età i nostri erano sulle montagne a fare i partigiani». Cristiano Vailati, segretario Lega Nord di Melegnano, ha criticato l’Associazione che gestisce l’accoglienza: «Ho controllato le visure catastali – ha affermato – e ho verificato che hanno rilevato l’hotel. Mi chiedo dove abbiano trovato i soldi per farlo, qualche dubbio che sui profughi qualcuno ci marci è lecito».