giovedì 20 febbraio 2014

Moody's promuove A PIENI VOTI la Macroregione


“La Padania 20.02.2014”


L'agenzia internazionale di rating Moody's ha cambiato l'outlook da "negativo" a "stabile" sulle valutazioni di 19 regioni italiane, come del resto aveva fanno nei confronti di numerosi istituti bancari, assicurativi e aziende municipalizzate della Pen isola nei giorni scorsi. Gli unici due enti pubblici a rimanere palo, manco a dirlo, la Regione Molise e il Comune di Napoli. Nel complesso, vanno molto bene le valutazioni espresse per Veneto, Lombardia e Piemonte, le tre regioni che trainano l'economia dell'intero Paese. Restano, comunque, tre i raggruppamenti per aree espressi da Moody's. Il primo gruppo include la Provincia Autonoma di Bolzano (A3 stabile), la Provincia Autonoma di Trento (A3 stabile) e la sua società finanziaria Cassa del Trentina (A3 stabile), e la Regione Lombardia (Baa1i stabile). Il secondo gruppo comprende le regioni Basilicata, Liguria, Puglia, Sardegna, Umbria e Veneto, le città di Milano e Venezia, e la società finanziaria regionale della Lombardia Finlombarda tutte classificate Baa2 con outlook stabile. Ultimo gruppo quello che comprende le regioni Abruzzo (Baa3 stabile), Campania (Bai stabile), Lazio ( Ba2 stabile), Molise (Baa3 negativo), Piemonte (Bai stabile), e Sicilia (Bai stabile); e ancora il Comune di Civitavecchia (Baa3 stabile) e il Comune di Napoli (Bi negativo). Immediata la soddisfazione del governatore Roberto Maroni: «Dopo l'ultimo outlook di Moody's - ha detto commentando i dati - la Regione Lombardia, insieme alle province autonome di Trento e Bolzano, ma sono province autonome, è l'unica regione italiana ad avere un rating più alto di quello dello Stato italiano. È una soddisfazione». Gradimento anche dal Piemonte: «È la prima volta in dieci anni – ha commentato il presidente Roberto Cota - che si registra un'inversione di tendenza sulla valutazione dei conti del Piemonte: è un fatto straordinario, l'ennesima prova del buon governo di questi quattro anni. Sono fatti, fatti  concreti, altro che le parole al vento e la cagnara inconcludente della vecchia politica». «Non avevamo dubbi che qualcuno prima o poi l'avrebbe capito e detto con chiarezza – ha evidenziato invece il governatore Luca Zaia - il Veneto è una regione sana che ha soltanto un problema, quello di regalare agli spreconi di ogni tipo e colore gettito fiscale che se restasse qui, non soltanto sarebbe bene amministrato ma creerebbe occasioni di sviluppo e di lavoro». «Chi di conti , in teoria, dovrebbe intendersene - gli ha fatto eco l'assessore regionale Roberto Ciambetti - promuove il Veneto: l'analisi economico-finanziaria di Moody's è più che lusinghiera e dice molte cose non solo sulla bontà e tenuta del nostro  bilancio».








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