martedì 10 dicembre 2013

Maroni: pronti a tornare in prima linea

“La Padania 09.12.2013”


Arriva alle 10.30, sorride a tutti, stringe qualche mano, si ferma a fare le foto di rito con i militanti. Roberto Maroni vota al  seggio di Varese mostrando, come ogni militante, la tessera e la carta d' identità. •Tessera numero 2• tiene a precisare, mentre si guarda in giro e fa qualche battuta sulle fotografie e i manifesti che tappezzano le pareti della sede storica della Lega, come lui stesso sottolinea. Governatore Maroni, quale significato ha questo confronto per il Movimento? •È la prima volta che succede qualcosa del genere nel nostro Movimento. Questa decisione è stata presa a settembre e sta avendo un buon successo: la gente viene a votare con entusiasmo. Per la prima volta si sceglie il Segretario ed è il segno che si va verso un'epoca di rinnovamento. Stiamo andando verso il futuro, e ci stiamo andando ancora una volta da protagonisti•. Qual è la prima mossa che suggerisce al suo successore? •Venire nel mio ufficio che gli passo le consegne• ironizza il Governatore lombardo, che poi si fa serio e aggiunge:
•Il Segretario sa bene cosa fare. Occorre consolidare la nostra identità e lavorare per prepararsi alle elezioni amministrative ed europee. E poi portare avanti la battaglia per uscire dall'euro seguendo un'ottica euro-critica, che è ben diverso da euro-scettica•. In che senso è diverso? •Nel senso che noi siamo per l'Europa, ma non per questa Europa•. Vittorio Feltri ha detto che alla Lega occorre riaccendere un sogno. È d'accordo? •Matteo è molto bravo a muovere gli animi e la gente. Il sogno non si è mai spento, ma occorre far lo diventare realtà. Possiamo contare sulla forza di molti uomini, molte donne e soprattutto molti giovani. Dalla nascita della Lega, nel 1991, Umberto Bossi ha fatto la storia ed è una storia straordinaria. Ora bisogna fare largo ai giovani senza dimenticare i "vecchi" che hanno la saggezza e l'esperienza•. La Lega può recuperare i delusi e allargare i consensi? •Nella vita ci sono varie fasi: c'è il momento della battaglia e quello del riflusso. Ora ci sono le condizioni per tornare in prima linea. Il problema del Nord c'è ed è un problema reale. L'altro giorno abbiamo fatto un altro passo avanti sui costi standard per la Sanità. Abbiamo fatto per la prima volta un accordo con il Veneto: con la Macroregione del Lombardo-Veneto le Regioni benchmark hanno fatto un passo storico•. A proposito di Macroregione, quali sono i prossimi passi in questa direzione? •Presto a Milano si incontreranno i rappresentanti delle sette Regioni del Nord in vista del Consiglio d'Europa per la  costruzione della Macroregione Alpina. La storia va in questa direzione e noi siamo nella storia. Lo siamo sempre stati, anzi si può dire che la storia l'abbiamo anticipata. Continueremo a farlo•. 

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