lunedì 25 novembre 2013

TREDICESIME REGALATE AL FISCO In tasca meno del 10%

“Alessandro Bonini”
“La Padania 23-24.11.2013”

Sgradita sorpresa sotto l'albero. La solita, a dire il vero: la tredicesima in busta paga sarà spolpata dalle tasse, anche se quest'anno si toccherà un record negativo, in linea con la disastrata economia nazionale. Fra il peso del fisco e la rata del mutuo (obbligo che accomuna molti italiani) in tasca ne resterà meno del 10%. L conti sono stati fatti da Adusbef e Federconsumatori. Le tredicesime complessivamente saranno in calo di 300 milioni di euro, erose dagli aumenti iniziati a gennaio 2013 con le tariffe autostradali, benzina, bolli, tasse, Tarsu ed lmu riciclate nella Trise, e altri ordinari balzelli. Quest'anno, rilevano le due associazioni dei consumatori, le tredicesime ammontano a 34,2 miliardi di euro (-0,3 miliardi, con un decremento dello 0,9% rispetto al 2012). Così ripartite: 9,8 miliardi ai pensionati (-1%); 9,1 miliardi ai lavoratori pubblici (-1,1%); 15,3 miliardi (-0,6%) ai dipendenti privati (agricoltura, industria e terziario).
Per i cittadini italiani, sottolineano Adusbef e Federconsumatori, sarà un Natale durissimo. A fine anno, oltre alla busta paga più pesante, arrivano infatti anche le consuete scadenze fiscali, quali tasse, bolli, rate e canoni, che durante il mese di dicembre i contribuenti sono chiamati a versare. Con il risultato di ridurre del 90,9% l'agognata gratifica natalizia. Nel rincorrersi dei pagamenti da effettuare entro il 31 dicembre, dei 34,2 miliardi di euro di tredicesime che verranno pagate quest'anno, soltanto il 9,1%, ossia 3,1 miliardi di euro, per la prima volta meno di un decimo del monte tredicesime, resterà realmente nelle tasche di lavoratori e pensionati. I consumi per i regali di Natale, sostengono le due associazioni dei consumatori, quest'anno sono dest i nati a calare dell'11,2%, un'enormità, perché almeno 3 famiglie su quattro taglieranno le spese per l'incerta situazione economica. A "bruciare" un'ampia fetta delle tredicesime sono bollette, utenze, ratei e prestiti per un valore di 12,4 miliardi (il 36,3% del totale). La Rc Auto, rilevano Adusbef e Federconsumatori, •che continua a salassare le tasche degli automobilisti con rincari ingiustificati pari al 7% a fronte di una riduzione dei sinistri, mangerà 5,9 miliardi di euro, il 17,3% delle tredicesime, mentre 4,9 miliardi di euro serviranno per pagare le rate dei mutui•. E ancora: 4,1 miliardi di euro (il 12%) se ne andranno per pagare le tasse di auto e moto, mentre 2 miliardi (6,4%) spariranno per il canone Rai •che sarà incrementato nonostante un deterioramento della qualità del servizio pubblico•. La tredicesima per la maggior parte delle famiglie è già stata pesantemente ipotecata non solo per pagare tasse, ratei e bollette delle utenze  domestiche, ma un ulteriore 12,6%, pari a 4,3 miliardi di euro, servirà per pagare i prestiti contratti con banche, finanziarie, parenti, amici e conoscenti per sopravvivere, dato che stipendi, salari e pensioni non bastano più per far quadrare i bilanci familiari. Per scopi più piacevoli, quindi, osservano, restano 3,1 miliardi di euro, il 9,1% del monte tredicesime, che potranno essere utilizzati per cenone, regali, qualche viaggio, qualcosa da mettere da parte per future esigenze.







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