venerdì 22 novembre 2013

«Stop al GOLPE di Bruxelles chiamato EURO»

“Paola Valenti”
“La Padania 22.11.2013”


Professor Rinaldi, lei da tempo mette in guardia il Paese dai rischi che ha comportato l 'adozione della moneta unica. l  fatti le danno ragione? «Ho sempre sostenuto che imbrigliare in cambi fissi, o come fu nello Sme a fluttuazioni ristrette, economie con caratteristiche molto diverse fra loro, avrebbe portato a creare aree sempre più ricche e altre sempre più povere. La conseguenza è ciò che vediamo oggi: per mantenere l'euro si infliggono incredibili sacrifici alle popolazioni degli Stati indeboliti dalla moneta stessa, che di fatto è un marco e favorisce l'economia tedesca». Ma per Letta chi è contrario all'euro è da considerarsi «pericoloso» e «fascista»... «il paradosso è che proprio la strenua difesa della moneta unica e il folle modello basato sull'austerity ha aperto la strada a movimenti estremisti.
Quindi, semmai, le "pericolose derive fasciste" sono la conseguenza delle loro politiche. Ormai è evidente che i meccanismi automatici attivati dai trattati e regolamenti comunitari hanno escluso i cittadini dall'utilizzo degli strumenti democratici.! governi nazionali non hanno più possibilità di intervento nei momenti di recessione perché la Commissione europea, Bee e Fmi hanno avocato a sé ogni decisione sulla gestione economica dell'Unione». Qual è il suo punto di vista sul semestre di presidenza italiana Ue nel 2014? «Esorterò i rappresentanti della presidenza del semestre italiano a verificare puntualmente e minuziosamente se tutti i provvedimenti adottati dalla Commissione Ue sono legittimi e supportati da quanto previsto da trattati, regolamenti, accordi, circolari comunitarie. Ad esempio, superare la soglia del 3% di deficit, contrariamente a quanto si afferma, è previsto, pertanto legittimo e necessario quando gli Stati sono in difficoltà». Il 3 dicembre sarà a Bruxelles in una  conferenza al Parlamento europeo. Che cosa dirà? «Col supporto dei colleghi Borghi e Bagnai esternerò con forza tutto il disappunto nei confronti della deriva a cui ci hanno condotto gli eurocrati di Bruxelles, volti solo a tutelare gli interessi di lobby finanziarie e non certo quelli dei cittadini e delle imprese. Dirò che l'Italia deve riappropriarsi della sua valuta e quindi della sua autonomia in politica economica e monetaria. La poca sovranità rimastaci ci consentirebbe di passare da Paese "senza deroga" a Paese "in deroga", ovvero "senza euro" come Gran Bretagna, Danimarca, Repubblica Ceca e Ungheria. Certo, risulta difficile immaginare che ciò possa avvenire con personaggi come Monti, Letta, Prodi, Amato che hanno dimostrato di essere al servizio •Antonio Rinaldi della Troika anziché a tutela degli interessi del proprio Paese». Il caposcuola del diritto pubblico italiano, Giuseppe Guarino, ha dimostrato gravi criticità nel costrutto Ue e denunciato l'illegittimità del fiscal compact. È legittimo parlare di golpe contro la democrazia? «Guarino individua nella fraudolente approvazione del Regolamento 1466/97 l'appropriazione di potere da parte della Commissione Ue, che ha tolto agli Stati autonomie di politiche economiche come invece originariamente previsto dai trattati per raggiungere gli obiettivi di crescita . Un vero e proprio golpe sotto gli occhi di tutti, con complice indifferenza politica, che ha modificato la natura stessa dell'euro, affidandola a un sistema robotizzato di regole non modificabili». Gli eurosostenitori dicono che per salvare l'Unione si deve pretendere la revisione dei Trattati e che la Bee diventi simile alla Federal Reserve americana: è vero? «Persino quelli che hanno sostenuto di voler "morire per Maastricht" iniziano ad avere dubbi. A partire da Prodi, Amato, Monti si assiste a un dietrofront dei fiumi di parole che avevano elargito a sostegno della validità dell'unione monetaria. Non credo che nel l'attuale panorama politico europeo esista chi ha la forza di pretendere la modifica dei Trattati e le dichiarazioni in tal senso servono per imbonire le popolazioni in previsione delle prossime elezioni europee. «Per quanto riguarda la Bee, non essendo una Banca centra le ma solo un guardiano-garante della stabilità dei prezzi, cioè dell' inflazione, ogni parallelismo con la Fed è fuori luogo». Il governo continua ad assicurare che la ripresa avverrà entro la fine del 2014. C'è da credergli? «La classe politica dirigente la deve smettere di prendere in giro cittadini e imprese, illudendo che basti mettere in giro numeri a caso per convincere che il peggio è passato. Talmente abituato a proclami puntualmente smentiti dai fatti, ho con iato l'assioma " la ripresa del trimestre successivo". Gli esponenti di governo non provano nemmeno vergogna nel ripetere che finalmente stiamo assistendo a una modesta ripresa e non ammettono che l'essersi affidati a questa unione monetaria non potrà fare altro che avvilirci». Si realizzerà anche in Italia un vasto fronte  antieuro come in Francia? cd tempi sono ormai maturi e si è presa coscienza che l'attuale aggregazione monetaria è insostenibile, nonostante i media quotidianamente continuino ad attuare azioni vergognose di copertura che rasentano il collaborazionismo. Sono convinto che le elezioni europee potranno trasformarsi in un vero e proprio referendum, se ci saranno forze politiche coraggiose e capaci di sostenere con grande forza il ritorno della sovranità monetaria. 

Nessun commento:

Posta un commento