mercoledì 24 ottobre 2012

Maroni: «Questa legge di stabilità è pessima. MONTI NON MANGERÀ IL PANETTONE»


“Fabrizio Carcano”
“La Padania 24.10.2012”

La Lega Nord è pronta a tutto. Anche al voto anticipato a gennaio. Non soltanto per la Regione Lombardia, ma a livello nazionale. L'ipotesi di un unico election day ad aprile rischia di essere clamorosamente anticipata già a gennaio. I crescenti malumori dei partiti della maggioranza trasversale romana, in particolare del Pd e del Pdl,  sull'ennesima manovra- stangata, ovvero la legge di stabilità, mettono sempre più in pericolo la sopravvivenza del   Governo dei Professori che potrebbero togliere il disturbo con qualche mese di anticipo. Facendo di conseguenza anticipare anche il voto. Un'evenienza che il Carroccio inizia a considerare come possibile. E per cui il Carroccio è pronto. Dopo la bellissima due giorni di gazebo, dove abbiamo sentito un entusiasmo tra la nostra gente che non avvertivamo dal 1997, la Lega è pronta a qualsiasi sfida o battaglia, spiega il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, ancora visibilmente soddisfatto per l'ottima riuscita della grande gazebata dello scorso fine  settimana. Non soltanto per i numeri registrati, per le oltre 326mila firma raccolte a sostegno delle tre proposte di  legge di iniziativa popolare elaborate dal Carroccio su tasse, lmu ed euro, o sul plebiscitario 76% con cui i cittadini lombardi lo hanno indicato quale loro candidato per la Regione Lombardia ( Non c'è stato nessun plebiscito per  me, ma una cosa che mi fa piacere e mi impegna molto. Non chiedo nulla per me, ma per un federalista come il  sottoscritto l'idea di essere su l territorio e non a Roma non può che fare piacere ), quanto per l'entusiasmo e la  carica che si è registrata ai banchetti leghisti sia tra gli oltre 12 mila volontari che hanno lavorato sia tra le persone  che si sono presentate a firmare.
Un clima di ritrovato entusiasmo che Maroni aveva gavvertito durante i suoi tanti comizi in giro per il Nord. In queste ultime settimane ho visto una Lega molto tonica e in grande salute. Ho  sentito i militanti sostenere che finalmente potevano tornare in piazza senza nessuno che li insultasse. E dopo  questa due giorni dico che siamo pronti ad affrontare qualunque sfida o battaglia. Incluse le eventuali elezioni anticipate. E sulle difficoltà dell'Esecutivo tecnico il leader leghista fa notare tranciante: Non credo che il  Governo Monti supererà il Natale, non eredo che arriveranno a mangiare il panettone. Penso che chiuderanno i  battenti prima. L' iceberg contro cui il litanie di falli-Monti potrebbe incagliarsi come detto è la legge di stabilità. Il fuoco di fila sulla legge di stabilità che si è creato difficilmente sarà sopportabile da questa maggioranza. Si tratta  di una manovra pessima, che aumenta le tasse e taglia 2,5 miliardi di trasferimenti agli enti locali, costringendoli ad aumentare l'lmu. Una manovra che perciò è difficilmente sopportabile da questa maggioranza, osserva Maroni, che ovviamente guarda alla possibilità di un unico election day anche con la Regione Lombardia. E proprio  sul Pirellone, pressato dai cronisti assiepati nella sala stampa di via Bellerio, Maroni chiarisce: Noi siamo impegnati al 100% nella nuova giunta varata dal Governatore Roberto Formigoni. Non capisco chi scrive che abbia fatto una scelta pilatesca entrando con un solo uomo nella nuova giunta. Non è così e il fatto di avere un  uomo così importante, come Andrea Gibelli, con le deleghe che aveva prima (quelle dell'industria, dell'artigianato  e delle attività produttive) vuoi dire che noi ci crediamo, altri menti non avremmo messo nessuno. Quella di Gibelli  per noi è una posizione chiave, di dialogo col mondo produttivo, a cui teniamo molto. Vogliamo contribuire ai  lavori della giunta e verificare quello che succede. Gli altri componenti della nuova giunta? Alcuni li conosco. Ma sono state scritte cose non vere, tipo che avrei sponsorizzato una persona che nemmeno conosco. Comunque mi  sembrano tutte persone all'altezza del compito cui sono chiamate. Rispondendo poi alle inevitabili domande su possibili future alleanze Maron i ha voluto lanciare un segnale chiaro, riferendosi anche alla stretta attualità, con la notizia di una nuova retata anti 'ndrangheta, con 22 arresti a Chivasso, nel torinese, e l'accusa di aver condizionato le ultime elezioni amministrative del 2011, vinte dal Pd. Di fronte a questi ripetuti tentativi di infiltrazioni, in tutto il Paese, a destra o a sinistra, tutta la politica, se vuoi tornare ad essere la politica con la P maiuscola, deve reagire. Tutta la politica deve saper trovare gli anti-corpi perché la mafia e la 'ndrangheta non  entrino nelle istituzioni. Per noi questo è il presupposto per qualunque tipo di accordo, prima di tutto l'onestà e la trasparenza. Poi si affrontano i contenuti. Ma questo è il presupposto per qualsiasi tipo di accordo: l'onesdei comportamenti e l'impegno totale per evitare infiltrazioni della criminalità organizzata

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