lunedì 3 settembre 2012

Stime choc dei consumatori: gli aumenti ci costano 2.333 euro annui in più


MILANO – Incidono per 2.333 euro annui gli aumenti di prezzi, tariffe e tasse sulle famiglie. Lo calcolano Federconsumatori e Adusbef, che sottolineano che «quello che ci preoccupa ulteriormente è che questo andamento non sembra avere sosta anche nella ripresa autunnale, soprattutto sul versante dell’alimentazione, anche alla luce delle speculazioni internazionali sulle derrate alimentari con aumenti del 7% pari a più 392 euro; con l’incremento dei costi mantenimento della casa dove le bollette di gas, luce, acqua e rifiuti, si attesteranno a 308 euro in più e per i costi energetici tra carburanti e riscaldamento che registreranno aumenti vertiginosi per un complessivo più 471 euro».
Senza dimenticare, proseguono i rappresentanti dei consumatori, «gli indicibili aumenti delle tassazioni, Imu e addizionali Irpef, e il gravoso carico economico per mandare un figlio a scuola». Ecco perché, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, «è indispensabile una nuova fase di politica economica, basata sul rilancio e lo sviluppo. Intanto, è necessario avviare subito una duplice operazione: abbassare accise sulla benzina e detassare le tredicesime. Questo darebbe finalmente una boccata di ossigeno alle famiglie ed all’intera economia».

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