"La Padania 25.09.2012"
Svendite di Sea e Serravalle? Emergenza sicurezza con esecuzioni per strada? Vigili pestati per le vie della città? Pisapia se ne frega e pensa alle adozioni gay. Dopo l’inutile registro delle coppie di fatto che non assicura alcun diritto in più alle coppie non sposate, è la volta dei bambini, ma le posizioni del sindaco hanno spaccato la sinistra, con l’intervento diretto di Pierluigi Bersani: «parole a titolo personale». Intanto la Lega non sta a guardare con i consiglieri del Carroccio a Palazzo Marino ad inscenare una protesta per richiamare l’attenzione sulle assurde posizioni di Pisapia. I leghisti si sono presentati in aula con tre bambole, per ribadire che i «bambini non sono bambolotti». Ad attaccare è il capogruppo Matteo Salvini che invita «il sindaco a un pubblico dibattito sulle adozioni entro la settimana» che spiega «così potrà portare le sue ragioni e noi fare valere quelle del nostro no. Evidentemente per il sindaco i bimbi sono bambolotti». Un tema sul quale Pisapia si è ampiamente esposto ma sul quale un’amministrazione comunale non ha alcuna voce in capitolo. Ma il sindaco sguazza nelle polemiche spostando così l’attenzione mediatica da altri temi all’ordine del giorno che come la svendita di Sea che rischia di far arenare la ciurma di sinistra spaccandola in più parti.
La polemica però è scattata e persino il Cardinale Angelo Scola è intervenuto nei giorni scorsi sulla questione richiamando i cattolici della maggioranza. «Non faccio rilanci al cardinale » ma è «anche un insegnamento del cattolicesimo guardare agli altri, ai bisogni degli altri e quindi anche ai diritti degli altri soprattutto i soggetti più deboli » spiega Pisapia ed è proprio sul capire chi sia più debole tra gli omosessuali e i bambini che verte la questione. A festeggiare delle parole di Pisapia è l’Arcigay «non ci sono alibi costituzionali: la piena parità è un obiettivo raggiungibile e disponibile ». Così Marco Mori, presidente del Cig Arcigay Milano che dichiara: «Recentemente illustri giuristi, costituzionalisti e docenti universitari tra cui Marilisa D’Amico (consigliera Pd), hanno ribadito in una lettera l’inesistenza di un divieto della Costituzione a legiferare in materia del cosiddetto matrimonio gay. Tra chi è vicino alla comunità gay è una sfida a chi la spara più grossa e tocca al socialista Roberto Biscardini, intervenire a difesa del sindaco «ha posto il problema delle adozioni anche alle coppie omosessuali avendo a cuore che qualunque adozione è meglio dell’orfanotrofio». Biscardini ha aggiunto: «Se puntassimo a una legge che consenta l’adozione anche ai single avremmo risolto tutti i problemi allineandoci a molte legislazioni europee. Ciò consentirebbe anche l’adozione alle coppie eterosessuali non sposate». Il tema ricade inevitabilmente anche sul piano nazionale con Bersani che interviene: «Come ha detto Pisapia sono affermazioni a titolo personale su un tema delicatissimo che non può essere sbrogliato in due battute», ha premesso Bersani, aggiungendo che «in questo momento abbiamo tanti ragazzi e bambini che vivono con coppie gay. Intanto iniziamo a guardare questo» ecco guardate questo, intanto Milano è svenduta dalla sinistra al governo della città.
La polemica però è scattata e persino il Cardinale Angelo Scola è intervenuto nei giorni scorsi sulla questione richiamando i cattolici della maggioranza. «Non faccio rilanci al cardinale » ma è «anche un insegnamento del cattolicesimo guardare agli altri, ai bisogni degli altri e quindi anche ai diritti degli altri soprattutto i soggetti più deboli » spiega Pisapia ed è proprio sul capire chi sia più debole tra gli omosessuali e i bambini che verte la questione. A festeggiare delle parole di Pisapia è l’Arcigay «non ci sono alibi costituzionali: la piena parità è un obiettivo raggiungibile e disponibile ». Così Marco Mori, presidente del Cig Arcigay Milano che dichiara: «Recentemente illustri giuristi, costituzionalisti e docenti universitari tra cui Marilisa D’Amico (consigliera Pd), hanno ribadito in una lettera l’inesistenza di un divieto della Costituzione a legiferare in materia del cosiddetto matrimonio gay. Tra chi è vicino alla comunità gay è una sfida a chi la spara più grossa e tocca al socialista Roberto Biscardini, intervenire a difesa del sindaco «ha posto il problema delle adozioni anche alle coppie omosessuali avendo a cuore che qualunque adozione è meglio dell’orfanotrofio». Biscardini ha aggiunto: «Se puntassimo a una legge che consenta l’adozione anche ai single avremmo risolto tutti i problemi allineandoci a molte legislazioni europee. Ciò consentirebbe anche l’adozione alle coppie eterosessuali non sposate». Il tema ricade inevitabilmente anche sul piano nazionale con Bersani che interviene: «Come ha detto Pisapia sono affermazioni a titolo personale su un tema delicatissimo che non può essere sbrogliato in due battute», ha premesso Bersani, aggiungendo che «in questo momento abbiamo tanti ragazzi e bambini che vivono con coppie gay. Intanto iniziamo a guardare questo» ecco guardate questo, intanto Milano è svenduta dalla sinistra al governo della città.

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