domenica 4 novembre 2012

EMILIA, prima i problemi del territorio, poi pensiamo agli immigrati


“Filippo Manvuller, Modena”
“La Padania 04.11.2012”

Dirottare sulla frana di Monchio parte degli oltre 3 milioni di euro di fondi regionali destinati agli alloggi per immigrati. Visto l'aggravarsi, con le ultime piogge, della situazione nella frazione del Comune di Palagano, nel Modenese, il capogruppo leghista in Regione Emilia Romagna Mauro Manfredini in un' interrogazione, protocollata nei giorni scorsi dagli uffici di viale Aldo Moro, torna ad avanzare la proposta alla giunta, dopo che analoghi emendamenti presentati al bilancio di previsione del2010 furono bocciati dalla maggioranza. «Considerata la gravità della situazione vediamo se questa volta la Regione aprirà gli occhi - o se, al contrario, aspetterà l'ennesima emergenza» dice il consigliere del Carroccio che incalza nuovamente la giunta anche sulle ragioni del mancato stanziamento di risorse, a sette mesi di distanza dalla frana che ha isolato due stabilimenti industriali nella zona. L'esponente della Lega Nord in Regione Emilia Romagna segnala anche il (più "antico") cedimento del ponte sul torrente Dragone, in località La Piana, che unisce Monchio alla zona industriale del Comune di Montefiorino (Mo). Il collegamento avrebbe consentito, grazie alle condutture di Hera, di portare il metano nelle frazioni di Monchio e Castrignano.
Manfredini chiede quindi che parte dei 3.071.937,95 milioni di euro per la realizzazione di centri di accoglienza e alloggi per cittadini stranieri immigrati {«da anni nel capitolo di spesa 68321 del bilancio regionale») siano destinati a «opere di messa in sicurezza, ripristino della viabilità di accesso a Monchio e del ponte sul torrente Dragone» . «Questi soldi – sottolinea Manfredini - sono stati per anni blindati dalla  Regione tra le pieghe dei propri bilanci in attesa di far fronte alle ennesime necessità degli immigrati, mentre la nostra gente  da mesi vive tra isolamento e disagi e interi quartieri produttivi rischiano di finire in ginocchio. È chiaro che per questa giunta gli emiliani sono cittadini di serie B, non meritevoli di attenzione neanche nel le emergenze».

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