mercoledì 27 novembre 2013

«Verseremo la Tares a Regione Lombardia anziché allo Stato»


“Cesare Gariboldi”
“La Padania 27.11.2013”

Se c'è qualcosa di svizzero nel nostro disastrato Paese, è certamente la puntualità con cui vengono recapitati i bollettini di pagamento delle imposte, soprattutto per noi somari del Nord. Se ne stanno accorgendo milioni di padani e di lombardi (458 mila solo nel comune di Milano), che stanno ricevendo nella propria cassetta delle lettere una graziosa ma perentoria letterina che li invita a pagare il conguaglio della Tares 2013 e, in alcuni casi, anche il conguaglio Tarsu 2012. Cambiano le sigle, ma non cambia la sostanza: si tratta della tassa sui rifiuti. Ma stavolta il cittadino ha un altro motivo per imbestialirsi: sul bollettino, oltre alla rata del tributo, trova anche la maggiorazione standard (pari a 30 centesimi per metro quadro), introdotta e riscossa direttamente dallo Stato. Altro balzello quindi, con il Comune che, come già accaduto parecchie volte, fa da esattore per conto del governo centrale. Lettera intestata con lo stemma comunale e soldi che vanno allo Stato.
Così gli Enti Locali, ridotti alla fame dalla mancanza di federalismo fiscale, messo in soffitta dal tecnico Monti, sono costretti ad attirare su di loro gli strali dei cittadini. Una ennesima beffa per la nostra gente che ieri i consiglieri regionali lombardi della Lega Nord hanno voluto evidenziare pubblicamente con un forte gesto di protesta: il versamento della Tares alla Regione anziché allo Stato. •Siamo stanchi di questa situazione - ha affermato il capogruppo Massimiliano Romeo - e vogliamo lanciare una fortissima provocazione, che parte proprio da noi consiglieri del gruppo. Abbiamo già  fatto i primi bonifici bancari, dirottando la quota TARES, che spetterebbe a Roma, alla Regione Lombardia. Non è che non paghiamo le tasse, ma le paghiamo dove reputiamo sia giusto che vadano pagate, tanto più se riguardano un servizio che viene effettuato e svolto sul territorio». •È ora di dire basta al furto sistematico - conclude Romeo - qui sono sottoposti i nostri Enti Locali e crediamo che Regione Lombardia debba diventare la capofila della battaglia fi scale intrapresa dai  Comuni ormai allo stremo per effetto del Patto d i Stabilità e dalle continue riduzioni dei trasferimenti. Roma continua a premiare chi spreca e a punire gli Enti virtuosi, come è dimostrato dai 305 milioni di tagli alla nostra Regione». I consiglieri del Carroccio hanno poi espresso piena solidarietà ai sindaci lombardi, per •una situazione che sta diventando veramente una tragedia, vista anche la minaccia degli stessi sindaci di arrivare fino alle dimissioni di massa ». Un plauso al gesto di disubbidienza fiscale è arrivato dal segretario nazionale Matteo Salvini. •Ottima la decisione dei consiglieri regionali di  versare le tasse alla Regione anziché allo Stato centrale, per protestare contro quel meccanismo perverso che è il patto di  stabilità - ha sottolineato Salvini - Mentre Roma divora tutti i soldi del territorio, imprese e comuni lombardi rischiano di morire per colpa di uno Stato ladro e di un'Europa assassina. Non è una battaglia solo della Lega ma riguarda tutti i bravi amministratori di ogni colore politico che, come durante l'iniziativa "Rompiamo il Patto", hanno espresso in più riprese la ferma volontà di cambiare rotta, arrivando anche a paventare soluzioni estreme per poter garanti re i servizi alla propria gente. Dalla Regione più virtuosa (e più tartassata) del Paese riparta quindi la protesta contro questo governo che non perde occasione di dimostrarsi come il più centralista fra i centralisti». •Basta subire - conclude il segretario nazionale della Lega Lombarda - da adesso la Lombardia è in battaglia». 

Nessun commento:

Posta un commento