“Gianni
Petra”
“La
Padania 25.01.2013”
Mi sono candidato
alle prossime e lezioni politiche perché me lo ha chiesto il segretario federa le
Roberto Maroni e perché ritengo sia mio dovere guidare da Segreta rio
nazionale le liste della Lega delle due circoscrizioni alla Camera». Con queste
parole ieri a Torino, presso la sala
conferenze dell'NH Jolly Hotel, il segretario nazionale del Carroccio
piemontese e Governatore del Piemonte Roberto Cota ha presentato alla
stampa, insieme all'On. Giulio Tremonti, leader del Movimento 3L (Lista Lavoro e Libertà), le liste regionali
della Lega Nord. «Ritengo giusto metterei la faccia - ha precisato il
Governatore - e sono davvero contento che al Senato il capolista possa essere l'amico Giulio Tremanti, anch'egli determinato
ad affrontare la campagna elettorale in prima persona . Ho ritenuto doveroso
fare questa scelta, anche perché in queste elezioni c'è sul tappeto un progetto politico ben preciso che è
fondamentale anche per il Piemonte. Questo progetto prevede la costituzione di un
blocco di Regioni del Nord, Piemonte, Lombardia, Veneto e ci auguriamo anche
Friuli Venezia Giulia, che dovranno costituire una comunità autonoma con un
sistema fiscale comune caratterizzato dal mantenimento di almeno il 75% delle
entrate tributa rie sul nostro territorio.
Il Piemonte, che sta attraversando le difficoltà che voi tutti conoscete, con i debiti molto ingenti che ci hanno lasciato, potrebbe ripartire subito all'interno della fiscalità della Euroregione del Nord. Si capisce quindi subito quanto necessario sia, per me come Governatore, agganciare il mio territorio a questo progetto ». «Ovviamente rimarrò Governatore - ha precisato Cota - perché ho preso un impegno coi piemontesi che voglio onorare fino in fondo. Però sono orgoglioso di poter guidare liste con tanti giovani, tante donne e con nessun deputato o senatore uscente che abbia più di dieci anni di esperienza parlamentare». «È un onore per me – ha ribadito l'On. Tremonti – poter correre col mio giovane Movimento dentro il simbolo della Lega, con la quale abbiamo presentato liste in tutto il Paese. Al Nord naturalmente ci ha pensato il Carroccio a scegliere i nomi, al centro ci siamo divisi il compito, mentre al Sud è il Movimento 3L (Lista Lavoro e Libertà) ad avere scelto i candidati. Sono tutte persone normali i nostri candidati, ragazzi col maglione o la giacca a vento, nessun professionista della politica, al massimo qualche sindaco. Anche al Sud ci sono intelligenze che sono stufe di questo Stato, ragazzi e ragazze che hanno voglia di intraprendere e poter esprimere le proprie capacità, liberi dalle peggiori degenerazioni dello statalismo». «Ringrazio il Viminale – ha scherzato Tremanti – per aver bocciato la prima bozza del nostro simbolo, con una M in evidenza che avrebbe potuto far pensare a Monti: più lontani da Monti si sta, meglio è». «In Lombardia - ha ricordato l'ex ministro dell'Economia - il nostro movimento correrà come lista autonoma a sostegno del candidato presidente Roberto Maroni».
Il Piemonte, che sta attraversando le difficoltà che voi tutti conoscete, con i debiti molto ingenti che ci hanno lasciato, potrebbe ripartire subito all'interno della fiscalità della Euroregione del Nord. Si capisce quindi subito quanto necessario sia, per me come Governatore, agganciare il mio territorio a questo progetto ». «Ovviamente rimarrò Governatore - ha precisato Cota - perché ho preso un impegno coi piemontesi che voglio onorare fino in fondo. Però sono orgoglioso di poter guidare liste con tanti giovani, tante donne e con nessun deputato o senatore uscente che abbia più di dieci anni di esperienza parlamentare». «È un onore per me – ha ribadito l'On. Tremonti – poter correre col mio giovane Movimento dentro il simbolo della Lega, con la quale abbiamo presentato liste in tutto il Paese. Al Nord naturalmente ci ha pensato il Carroccio a scegliere i nomi, al centro ci siamo divisi il compito, mentre al Sud è il Movimento 3L (Lista Lavoro e Libertà) ad avere scelto i candidati. Sono tutte persone normali i nostri candidati, ragazzi col maglione o la giacca a vento, nessun professionista della politica, al massimo qualche sindaco. Anche al Sud ci sono intelligenze che sono stufe di questo Stato, ragazzi e ragazze che hanno voglia di intraprendere e poter esprimere le proprie capacità, liberi dalle peggiori degenerazioni dello statalismo». «Ringrazio il Viminale – ha scherzato Tremanti – per aver bocciato la prima bozza del nostro simbolo, con una M in evidenza che avrebbe potuto far pensare a Monti: più lontani da Monti si sta, meglio è». «In Lombardia - ha ricordato l'ex ministro dell'Economia - il nostro movimento correrà come lista autonoma a sostegno del candidato presidente Roberto Maroni».

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