mercoledì 29 aprile 2015

Chiusura Moschea ??? solo dopo le continue richieste della Lega Nord

L'ordinanza di chiusura della Moschea abusiva di via Morandi, arriva dopo oltre 6 mesi di continue richieste da parte della Lega Nord..... dopo un interrogazione al ministro Alfano dell'onorevole Rondini.... dopo una nostra interrogazione (Destra Civica - Lega Nord) in consiglio comunale...... dopo che il Sindaco aveva dichiarato che la situazione non ora così grave come affermava la Lega Nord e che la Lega stava facendo solo propaganda...... ora finalmente si è accorto che al venerdì si ritrovavano quasi 400 persone....... con quasi un anno di ritardo si è accorto della moschea abusiva..... ora speriamo che l'ordinanza venga fatta rispettare !!! Troppo facile prendersi meriti che non si hanno....... solo davanti alle decine di richieste da parte della sezione della Lega Nord di Melegnano, il sindaco si è deciso ad intervenire....... gli ricordiamo le sue parole di qualche mese fa quando, in risposta all'ennesima nostra richiesta di chiusura, affermava che se c'era qualcosa di irregolare potevamo rivolgerci alle forze dell'ordine....... Solo adesso interviene, meglio tardi che mai, ma ognuno devi assumersi le proprie responsabilità !!!

mercoledì 22 aprile 2015

Zaia preoccupato per la stagione: "Via profughi da località turistiche"

Il presidente del Veneto torna sulla questione immigrazione: "Siamo in piena fase prenotazioni, rischiano di causare un danno d'immagine"

Oltre alla beffa, il danno: la vede così, il governatore del Veneto Luca Zaia, rispetto all'arrivo degli ultimi profughi. Ribadendo il secco "no" ad ospitare ulteriori migranti specialmente nelle località balneari e turistiche, che secondo il presidente rischiano in tal modo di venire penalizzate. "Lasciate stare le località turistiche - intima - Perché alla vigilia della stagione estiva, e in piena fase prenotazioni, alla beffa si aggiungerebbe il danno".

Il riferimento è naturalmente a città, come Jesolo e Bibione, che vivono essenzialmente di turismo e che proprio nei giorni scorsi hanno accolto alcuni nuovi migranti (undici quelli arrivati lunedì nella sede della Croce Rossa di Jesolo).

Immigrati, Salvini: Renzi pericoloso incapace, ora lava coscienza

Grosseto (askanews) - "Il Consiglio europeo sull'immigrazione fissato per giovedì prossimo" è il vertice dell'ipocrisia perché bisognava aspettare settecento morti per rendersi conto che sta succedendo qualcosa in Libia, nel Mediterraneo e in Italia". Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a margine di una iniziativa elettorale a Grosseto.

"Questa - ha aggiunto - è la dimostrazione che l'Europa se è

questa non ci serve e prima ce ne liberiamo e la ricostruiamo da

capo e più seria e meglio è. Si accorgono adesso che bisogna

lunedì 20 aprile 2015

risposta Interpellanza Moschea a Melegnano

Quella ricevuta dal Sindaco Bellomo è una risposta inaccettabile ed è segno che questa amministrazione non vuole in nessun modo affrontare il problema. La nostra interpellanza richiedeva tre risposte, all'apparenza semplici: 

- Perché il Centro culturale islamico sia ancora attivo;
- Perché l’amministrazione comunale non abbia, dopo circa quattro mesi dalla comunicazione, fatto rispettare il diniego inviato;
- Come l’amministrazione comunale intenda procedere per far rispettare il diniego e il parere negativo di Regione Lombardia e Asl.

Ora ci viene risposto che: «sono in corso attività ispettive e di controllo da parte degli uffici preposti, in esito a tale attività verranno adottati i provvedimenti di legge che eventualmente ricorreranno».

Praticamente una risposta senza senso, visto che il centro culturale è attivo da oltre un anno e sono già passati sei mesi dalla lettera di diniego inviata dall'amministrazione all'associazione culturale.

lunedì 30 marzo 2015

La storia del Perdono a Melegnano


La storia del Perdono 

Nel 1532 il capitano di ventura 
Gian Giacomo Medici, detto il Medeghino, riceveva dal duca di Milano, Francesco II° Sforza, dopo laboriose trattative, il castello di Melegnano, diventando primo marchese della nostra borgata. Dopo ventitrè anni di marchesato, Gian Giacomo moriva a Milano il giorno 8 novembre del 1555. E, non avendo figli, l'eredità del feudo melegnanese passò al fratello Gian Angelo, che era cardinale e Pro Legato apostolico di Bologna. Il cardinale, come nuovo marchese, dimorava poco in castello di Melegnano, ed aveva lasciato ogni incarico amministrativo a terze persone, non della sua famiglia; e questo nostro marchese cardinale divenne papa con il nome di Pio IV° nel 1559, dopo quattro anni di marchesato melegnanese.

mercoledì 4 marzo 2015

Maggioranza “zoppa” in consiglio: «Pd e Sel stampella di Bellomo»

Destra civica e Lega sparano a zero: «Dopo quello del Nazareno, ecco il patto del Broletto, abbiamo assistito al classico teatrino da prima Repubblica»

Maggioranza zoppa in consiglio comunale, arriva la stampella del centrosinistra.Ma Destra civica e Lega nord sparano a zero: «Dopo quello del Nazareno, ecco il patto del Broletto». Il caso è scoppiato nel consiglio comunale di lunedì sera, che ha preso il via solo dopo un accordo tra Forza Italia e Fratelli d’Italia da un lato e Pd e Sel dall’altro. In apertura di assemblea infatti, a fronte dei nove consiglieri previsti dal regolamento per l’avvio della seduta, erano otto (compresi il sindaco Vito Bellomo e il presidente del consiglio comunale Pier Antonio Rossetti) gli esponenti del centrodestra presenti in aula. Solo la stampella offerta dalle minoranze, che abbandonando l’assemblea avrebbero invece fatto saltare il consiglio, avrebbe potuto sostenere la maggioranza zoppa. È stato così che, ai banchi della presidenza, è iniziata una lunga trattativa tra i capigruppo del centrodestra (Simone Passerini di Forza Italia e Silvana Palma di Fratelli d’Italia) e quelli del centrosinistra (Davide Possenti del Pd e Pietro Mezzi di Sel)per decidere il da farsi.Ma tutto questo ha scatenato la piccata reazione di Cristiano Vailati e Luigi Martelli, il primo segretario della Lega Nord e il secondo leader consiliare di Destra civica-Lega nord-Alleanza per Melegnano, che sin da subito aveva invece deciso di abbandonare l’aula. «Se la maggioranza non ha i numeri, deve solo andare a casa - sono sbottati Vailati e Martelli -.

lunedì 16 febbraio 2015

Zaia: «l’isis ha trovato sbocco a mare»

Terrorismo e migrazioni. Zaia: «l’isis ha trovato sbocco a mare. E l’italia chiude la stalla quando i buoi sono scappati»

Comunicato stampa N° 306 del 15/02/2015

"Il rischio di infiltrazioni terroristiche tra i migranti del Nordafrica, che già mesi addietro avevo segnalato, sembra essere stato scoperto anche dall’Europa e dal Ministro degli Esteri. Ma si tenta di chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati. Almeno in questo caso, si cerchi di passare dalle parole ai fatti e lo si faccia con la massima urgenza. Bisogna bloccare immediatamente le partenze dei barconi dalle coste libiche e sospendere contemporaneamente Triton. Oggi, domani, non tra settimane quando l’Onu o chi per esso avrà deciso qualcosa al termine di defatiganti discussioni, veti, controveti, controproposte”.
Lo dice oggi il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, intervenendo sulla situazione creatasi in Libia e sui risvolti che essa ha rispetto al fenomeno della migrazione dal nordafrica verso le coste italiane.

Lega, la Lombardia verso il referendum federalista

A Milano e in tutta la regione i cittadini saranno chiamati a esprimersi sull'autonomia. Si andrà alle urne in primavera o in autunno.

Sale la tensione sul referendum sull’autonomia della Lombardia, fortemente voluto dalla Lega, a un giorno dal voto in Consiglio regionale. La proposta della maggioranza è chiedere ai cittadini lombardi di esprimersi sulla richiesta di maggiori autonomie, in base all’articolo 116 della Costituzione. Un quesito in realtà molto più blando della concessione dello statuto speciale alla Lombardia inizialmente voluto dal Carroccio e dal governatore Roberto Maroni. Modificato dalla maggioranza di centrodestra per ottenere il voto anche del Movimento Cinque Stelle, determinante con i suoi nove consiglieri regionali, per ottenere la maggioranza dei due terzi prevista dallo statuto regionale. Il quesito rivolto ai cittadini lombardi uscito dalla commissione Affari istituzionali infatti è questo: «Volete voi che la Regione Lombardia, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per chiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma della Costituzione?». 

sabato 14 febbraio 2015

In aula lo sfogo del consigliere: «Contro di me atti intimidatori»

«Io,vittima di atti intimidatori di natura politica».La denuncia del leader di Destra civica-Lega nord-Alleanza per Melegnano Luigi Martelli. Il caso è scoppiato giovedì sera quando, delegato dallo stesso Martelli non presente in aula, il consigliere di Sel Tommaso Rossi ha letto in consiglio comunale una lettera del capogruppo di Destra civica-Lega nord-Alleanza per Melegnano. «Mi ha dato un senso di profonda tristezza trovare davanti alla porta di casa, dove abita una famiglia che non c’entra nulla con la vita politica, scritte di insulti contro di me - scrive Martelli nella lettera -. In questi giorni, poi, ho trovato la casella della posta divelta come se qualcuno volesse inviarmi un chiaro messaggio. Martedì dunque, dopo che questi episodi si sono ripetuti più volte nell'arco delle ultime tre settimane, ho presentato denuncia alle forze dell’ordine, nelle quali ho trovato la massima disponibilità. Ma ho anche ricevuto la solidarietà del deputato melegnanese della Lega nord Marco Rondini, che si è detto pronto a portare la questione ai livelli superiori». Martelli prova quindi a spiegarsi i motivi di questi atti intimidatori. «Ad ottobre ho lasciato la maggioranza di centrodestra: il mese successivo ho fondato un gruppo con gli amici della Lega Nord, con cui ho cercato di portare avanti diverse battaglie politiche in tema di moschea, case popolari e abusivismo commerciale - continua nella lettera -.Proprio al culmine di queste battaglie, ecco gli atti intimidatori».

martedì 10 febbraio 2015

Intervista a Salvini: «Zaia vince da solo, no ai veti di Ncd e Fi»

Salvini: «Il governatore è un modello di efficienza in Italia, l’apertura serale degli ospedali copiata anche in Lombardia. Il governo nega l’autonomia, sì ai referendum»

PADOVA. «Zaia può vincere da solo, basta con i veti di Forza Italia e Ncd. Luca è il miglior governatore d’Italia e la Lega è in grande ascesa». Matteo Salvini mette in archivio il ventennio di Bossi e Berlusconi e dopo aver conquistato la Lombardia con Bobo Maroni lancia ora una nuova sfida: riconfermare Luca Zaia governatore del Veneto senza stringere patti con l’Ncd di Alfano e nemmeno con Forza Italia, che in Veneto porta il marchio di Galan e Chisso, affossati con lo scandalo del Mose che ha coinvolto anche il Pd di Venezia, mentre la Lega ne è uscita completamente indenne. Insomma, «forzaleghismo» addio. La strategia di Salvini punta a creare una nuova forza di centrodestra attorno a due emergenze: la disoccupazione e l’immigrazione. Luca Zaia è molto prudente e domani a Milano vedrà il leader padano, ma la rottura con Alfano e Lupi è già maturata mentre il patto con Forza Italia si rinnova solo se Berlusconi blocca le riforme istituzionali di Renzi.